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Visualizzazione dei post da febbraio, 2024

Lo Spinarda tra due valli

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 Febbraio Parcheggiata l'auto dopo Vetria, al lato della strada che già da tempo piega in tornanti, procediamo a piedi verso il colle della Rionda che raggiungiamo in mezz'ora. Da qui proseguiamo verso sinistra per un tratto ancora asfaltato fino al bivio con la strada sterrata che ci condurrà al Monte Spinarda. Dopo poco la salita impenna in un bel bosco di faggi, il dislivello continua abbastanza notevole per un tratto; seguiamo i segnali gialli sino in cima a questa rampa. Dopo poco la vegetazione si ritira e il panorama si apre tra il pizzo d'Ormea e il bric Mindino, mentre tra i radi alberi sottili e l'erba secca corrono via tre cerbiatti al rumore dei nostri passi. Dopo pochi metri ci troviamo su un colletto erboso e da qui si vede chiaramente il Galero e le cime innevate, vedrei la punta di quelle più distanti se le nuvole non fossero così basse.  Il colletto erboso  Procediamo rientrando un po' nel bosco che dopo aver svoltato la curva si fa più fitto e abi...

Vagar senza una meta

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Febbraio  Giunti al colle dei Giovetti, il quale resta ancora in ombra, parcheggiamo per avviarci sulla larga strada sterrata; raggiungiamo in breve una zona già illuminata dal sol nascente e procediamo a camminare nel cheto bosco di faggi. A dire il vero alla partenza una meta l'avevamo, ma su questa linea di confine tra Liguria e Piemonte ci siamo lasciati trasportare e abbiamo seguito la strada fino a ignorare i segnali. Proseguiamo tra le zone illuminate dal caldo sole seguite poi da quelle ancora in ombra quando scolliamo in provincia di Cuneo; traversando un simile bosco, pieno di silenzio interrotto solo dai cinguettii e dai vari versi dei volatili, camminando al fianco di questi saggi dalle diverse età, si ha come l'impressione di calarsi in un clima da " il signore degli anelli ". Passo dopo passo la fantasia inizia a volare, e non è insolito aspettarsi di trovarsi faccia a faccia con Galadriel, svoltata la curva, o di veder sfrecciare Ombromanto col suo cava...

Il solitario Camulera

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 Febbraio  Percorsa la stretta strada che conduce a Riofreddo, lasciamo l'auto al bivio per Zot, procediamo a piedi lungo la via asfaltata che conduce al piccolo centro abitato. L'assenza di sole ci sconforta un po', sapendo che dalla vetta si gode di un meraviglioso panorama. Ci accoglie subito un rumoroso cane che però ci lascia andare appena svoltiamo; procediamo superando le rade case per poi svoltare a destra imboccando il sentiero che si lancia subito nel bosco di castagni. Ci guidano i segnali bianco-verdi, sostituiti talvolta da quelli gialli. Il terreno è invaso dalle foglie ma il dislivello non è notevole. Si procede tranquillamente prendendo quota, lasciamo il sentiero in favore di una stradina sterrata che ci conduce più in alto, con un dislivello vario che principalmente offre salite interessati. Riprendiamo il sentiero più avanti e lo seguiamo fino a imboccare nuovamente la strada per lasciarla in breve e riprendere la traccia nel bosco tra numerose foglie e a...