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Visualizzazione dei post da maggio, 2024

Viaggio nel tempo - m. Grammondo

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 Maggio Percorriamo gli ultimi tornanti che conducono a Olivetta S. Michele, vedendo il basso campanile che appena spunta tra le case adagiate assai vicine, sulla cresta, accanto alla strada che in pochi metri conduce in Francia. Traversiamo il piccolo paese percorrendo la minuscola via che serpeggia tra le case, una discesa ripida e siamo in via delle peonie, parcheggiamo abbracciati già dai profumi che inebriano viandanti e abitanti.  Via delle peonie Quando gli zaini sono in spalla e una voglia di scoperta ci invade unita ai raggi del sole, ci incamminiamo, superando il resto del paese che rivela la firma del tempo sulle antiche case in pietra che dimostrano la loro età solo per l'abilità tradizionale di cui ormai non siamo più capaci, poiché i saldi muri sono belli come una volta. A due passi dal ponticello che scavalca il fiume, c'è una casetta di cui se ne raggiunge l'uscio per mezzo di una ripida scaletta, chissà che non fosse luogo di giochi per i bambini di un temp...

Ode alla stanchezza - M. Galero

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 Maggio  Nasino ci accoglie col suo fresco mattutino, giustificato dalla vicinanza al fiume. Ci incamminiamo per superare le altre poche case del paese, imbocchiamo la mulattiera che ci porta a raggiungere in breve il Borgo di Costa . Non si vede anima viva ma tra le case di pietra ci sono originali decorazioni come pietre dipinte, fiori e troviamo la chiesetta aperta. Superato Costa ci troviamo in breve sul sentiero che sta fiorendo di un intenso verde dagli alberi all'erba che cresce in abbondanza; procediamo per un buon tratto in falso piano, in mezzo al bosco che ci tiene al riparo dal sole che altrimenti inizierebbe ad essere cocente. Seguiamo i segnali che ci ricordano che siamo sul sentiero giusto e ci conducono al guado dei tre rii. Il primo è molto piccolo e risulta semplice attraversarlo, il secondo offre un ponticello le cui assi sono per lo più staccate e i pali a cui si reggono non sembrano sicuri, naturalmente scegliamo di superarlo con l'aiuto delle pietre che c...

Le ambiguità del bosco

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 Maggio Il colle del Quazzo non si smentisce e ospita un vento poco potente ma alquanto freddo, che insieme alla spessa coltre di nuvole ci invitano ad incamminarci. Cominciamo sulla stradina asfaltata che conduce al monte Spinarda, la quale in breve diventa sterrata e piega subito in comodi tornanti. Ci troviamo in breve nel bosco che si presenta abitato unicamente da faggi, i quali hanno già messo su delle tenere foglie e coprono la strada con una galleria verde chiaro. La sterrata prosegue comodamente e il bosco fiabesco conducono a pensare in quale momento abbiamo indossato gli anelli per il trasporto dal nostro mondo a quello di Narnia. In effetti non mi pare di aver transitato per i famosi laghetti, portale per gli altri mondi. Né tanto meno, ne sono certa, ho varcato l'ancor più famoso armadio. Eppure non mi stupirei se avessi la stessa fortuna di Lucy, nell'incontrare il signor Tumnus e ricevere un invito nella sua tana. Proseguiamo nel bosco che ora ha mutato la sua ve...