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Visualizzazione dei post da settembre, 2024

I conquistatori dell'inutile

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 Settembre  Lionel Terray definì gli alpinisti i conquistatori dell'inutile, la montagna a quell'epoca aveva un aspetto del tutto diverso, il timore che allontanava i più era forse pari alla passione che guidava quel manipolo di pensatori verticali. È questo che penso quando guardo i miei compagni d'alpinismo. Parcheggiamo davanti al bar di La Joux, frazione di La Thuile per iniziare a seguire i segnali per il rifugio Deffeyes, il sentiero si inoltra subito nel bosco di sempreverdi, affianca il giardino di qualche baita e procede tra pietre e radici sporgenti. Il bosco si dirada un poco, ci fermiamo  a guardare la prima cascata del Rutor che in questo clima umido e nuvoloso sembra essere la regina della valle. Proseguiamo mentre gli alberi si fanno sempre più radi e la salita procede con costanza, piegando in numerosi tornanti. Prendiamo quota fino ad arrivare al cheto laghetto sottostante a una vecchia baita, qui pranziamo. L'ampia e piana valle occupata in parte dallo...

Remondino basecamp

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 Settembre  Giorno 1 Uia sud-ovest di Nasta Nel cuore della valle Gesso il sole impiega parecchio tempo a comparire, quando arriviamo al parcheggio infatti tira una brezza gelida e solo in alto la roccia è indorata dai caldi raggi. Ci carichiamo degli zaini per avviarci sulla sterrata che si trasforma in sentiero, il quale procede serpeggiante tra comodi gradini di roccia e rada erba. Il carico sulle spalle non è mero ma ci facciamo forza scorgendo di tanto in tanto il rifugio Remondino che spunta appollaiato sul suo masso. Di buona lena raggiungiamo la gradinata di pietre che conduce all'ingresso del rifugio, ci scarichiamo gli zaini del superfluo, ci rifocilliamo d'acqua alla gelida fontana coperta in parte da uno spesso strato di ghiaccio.  L'argentera dal Remondino  Riprendiamo il cammino, la cima di Nasta con le sue due guglie inferiori ci sovrasta maestosamente, seguiamo il sentiero che conduce nella sua direzione. Superiamo la pietraia e risaliamo il tratto de...

Sentore di libertà - m. Malinvern

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 Settembre Superato il colle della Lombarda scendiamo a Isola 2000 che coi suoi radi palazzi, nel fresco del mattino non stona granché con la valle. Parcheggiamo davanti al bar in perfetto stile montano per avviarci verso i laghi terre rosse, i segnavia si esprimono in francese e il sentiero, ben curato, ci porta a prendere dolcemente quota. Il sole splende alquanto timido, sebbene durante le tregue che il vento fresco concede scalda parecchio, qua e là si sono sparse delle nuvolette che ci lasciano salire senza inscurirsi né farsi minacciose. L'ampio sentiero fatto di gradoni di pietre serpeggia tra l'erba indurita dalla quota e supera i radi alberi che si presentano talvolta. La mulattiera ci conduce ai laghi terre rosse, nome centrato dato che dovunque si susseguono pietre dalle tinte scarlatte dove fanno di tanto in tanto capolino dei massi di granito.  Laghi terre rosse Sopra Isola 2000, ai piedi delle piste da sci, è adagiato un laghetto artificiale a formare quasi un ot...