Il Mindino e il maltempo

 Settembre

Essendo un'escursione semplice, quella che ci approssimiamo a fare, ce la siamo presa comoda e abbiamo lasciato passare buona parte della mattinata per partire un poco più tardi. A Garessio 2000 ci arriviamo che sono ormai le dieci ma il sole non si vede, è infatti coperto da uno spesso tendaggio di nuvole, ci accontenteremo di questo meteo sospeso che comunque non c'inzuppa. Cominciamo a seguire la sterrata che, bene indicata, comincia a condurci nel bosco, accanto ai condomini; svoltiamo a sinistra al primo bivio, in breve la stradina si trasforma in sentiero. Procediamo accerchiati dagli alberi, ci sfilano a fianco faggi e betulle; a volte qualche sprazzo di sole illumina il bosco filtrato dai rami. Sbuchiamo sul fianco spoglio della montagna, la cui vegetazione si riduce ad arbusti ed erba. Nei rari momenti in cui il sole si fa strada si vedono gli stracci dei bei monti circostanti; continuiamo a seguire la stradicciola e dopo qualche minuto giungiamo in vista della mastodontica Croce, visibile anche a valle.

 

 in vista della Croce 

Così in breve la raggiungiamo, peccato che le nuvole abbiano preso il sopravvento e non si scollino dalle vette circostanti, la vista è dunque limitatissima.


Panorama a pochi minuti dalla vetta


 

Ai piedi della Croce 

Uno spuntino e la firma sul diario di vetta, per poi discendere fino al colle Prato Rotondo, traversando la nebbia; superato il bosco oscurato dal cattivo tempo, raggiungiamo la vastità erbosa traversata da varie stradicciole. Siamo al colle, raggiungiamo la sterrata che, come segnato, conduce a Colla di Casotto; la seguiamo appunto fino alla meta evitando per fortuna i rovesci d'acqua, pioverà infatti quando saremo in auto.

 
I segnali al colle Prato Rotondo






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