Fiori di campo
I fiori non son fatti per volare, si stringono alla terra tremando tra i fili d'erba. Forse non son fatti nemmeno per sognare, ma quando la farfalla, l'ape o il calabrone vengono a sussurrare all'orecchio novelle fantastiche di profumi, colori e specie simili, non possono farne a meno. E immaginano di sradicarsi per correre incontro ai propri fratelli tulipani, margherite, violette... Ma non per questo son fatti i fiori, non per raggiungersi né sradicarsi, e folli si diventa perché l'abbraccio della terra è stretto ma vitale e correr da chi si ama, dirgli della vita aldilà dei fili d'erba, per i fiori non è possibile. Così cedono alle novelle degli insetti, pregandoli magari di andare dagli altri a portare un po' del proprio polline; ma le farfalle cedono alle brezze e ai caleidoscopici colori e agli inebrianti profumi. I fiori poi appassiscono, memori delle dolci storie delle farfalle ormai cadute senza vita; non sanno sradicarsi né correre e muoiono sul loro terreno natio, sapendo che oltre i fili d'erba c'è qualcuno che gli somiglia. Si deliziano, negli ultimi istanti, di averlo intravisto un giorno in cui la brezza ha scostato il verde sipario. Non soli dunque, ma separati per una vita intera, scissi alla nascita. Un solo istante per comprendere di essere gemelli e poi di nuovo un colpo di vento a cancellare tutto.

Commenti
Posta un commento