Ferrata di Novalesa

 La val Cenischia ci accoglie con un timido sole, reso meno caldo dallo scorrere del fiume accanto al parcheggio. Ci avviamo sulla sterrata che si immerge in un piccolo bosco e sbuca in breve al cospetto della cascata che con un salto considerevole si getta nella piscina di roccia ai nostri piedi.

Al cospetto della cascata 

 Ci attrezziamo e iniziamo a percorrere il facile traverso, poi cominciano i gradini e saliamo con semplicità. In un momento di sosta ci soffermiamo a guardare le fini gocce della cascata su cui batte il sole, si sono infatti creati due piccoli arcobaleni; alle nostre spalle invece le cime sono immerse nelle nuvole ma la neve che ancora le cinge le rende maestose. 

Giochi di luce

Panorama 

Continuiamo a salire senza affaticarci affatto e se il sole inizia a picchiare un po' più forte, ecco che la frescura dell'acqua della cascata giunge a rinfrescarci, in gocce sottili e per niente fastidiose. Ora che siamo ad una buona altezza, nel fare i traversi vediamo sotto i nostri piedi la conca dove muore la cascata. 

Salendo

Proseguiamo di questo passo per spostarci sulla destra e percorrere un tratto di sentiero in un piccolo bosco, dove comunque corre ancora il cavo d'acciaio, scendiamo qualche metro per poi riprendere a salire. Ci spostiamo così sulla cascata di destra. Talvolta la roccia è bagnata ma offre sempre una presa sufficiente. Proseguiamo a salire lungo la parete, perlopiù sui gradini. 

Sulla placca

Dopo un traverso su una placca appoggiata, ci ritroviamo sul sentiero che si affianca al percorso sinuoso della cascata che con i suoi tempi ha lavorato la roccia. Un breve traverso inizia con una pietra impregnata d'acqua, così teniamo in alto i piedi per ottenere la giusta aderenza. L'acqua romba lungo il suo percorso, porta via le nostre parole e fatichiamo a sentirci anche a brevi distanze, ma rimaniamo così ammaliati dai disegni della roccia lavorata che non ci resta molto da dire. Un enorme masso incastrato crea un tetto sul fiume e una finestra da cui si scorge un antro dove una piccola cascata si getta rumorosa.

Sotto il masso incastrato 

 Qualche altro gradino e siamo accanto al masso incastrato, sotto un'altra mastodontica pietra che fa da tetto, e una nuova vista sulla cascata: un'altra conca dove l'acqua scorre giocosa. Pochi gradini ci portano in cima al masso incastrato, di qui torniamo sul sentiero, saliamo un poco ancora. Traversiamo su un altro masso incastrato e siamo di nuovo sul sentiero, superiamo il ponticello di legno e ci accomodiamo sull'erba per il pranzo. Dopodiché non ci resta che il sentiero per tornare al parcheggio. Nel frattempo le nuvole hanno mollato un po' la presa sulle cime e ne spunta qualcuna a togliere il fiato.






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